Monti attacca: "Bersani succube di Cgil e Vendola, Pdl estremo e settario"
Intervenendo questa mattina nella trasmissione Uno mattina, il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti ha toccato i temi della politica, dell’economia e ha lanciato dei messaggi ai suoi avversari politici. Primo fra tutti il Cav., al quale Monti ha replicato ricambiando il “poco credibile” arrivatogli ieri dallo stesso Berlusconi. Il professore ha poi definito il leader del Pdl “persona che ha mostrato una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi”. Leggi Il Cav. e Monti, due stili a duello di Alessandro Giuli - Leggi Un democratico riluttante di Marco Valerio Lo Prete
19 AGO 20

Intervenendo questa mattina nella trasmissione Uno mattina, il presidente del Consiglio dimissionario Mario Monti ha toccato i temi della politica, dell’economia e ha lanciato dei messaggi ai suoi avversari politici. Primo fra tutti il Cav., al quale Monti ha replicato ricambiando il “poco credibile” arrivatogli ieri dallo stesso Berlusconi. Il professore ha poi definito il leader del Pdl “persona che ha mostrato una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi”.
IL PD DI BERSANI - "Credo che 'tagliare le ali' sia una brutta espressione ma se sono le ali sono le estreme è una buona cosa”. Il Professore ha chiesto al segretario Pd "un atto coraggioso, silenziare un po' la parte conservatrice del suo movimento" mettendo nel mirino soprattutto Stefano Fassina, oltre a Cgil e Fiom in campo sindacale e Nichi Vendola in campo politico al di fuori del Pd.
LO SPREAD - A quello spread ben al di sotto della quota 300 (già auspicato lo scorso dicembre dal presidente del Consiglio) "ci siamo varie volte avvicinati al traguardo, e quasi mi ero pentito di averlo indicato perché poi rimbalzava in alto". Monti dallo studio di Uno Mattina ha spiegato che quello spread "è sceso anche per la distensione sui mercati per l'accordo in Usa sul Fiscal cliff e il rientro di fiducia sull'Italia per rientro di capitali esteri e italiani". "Spero – ha detto il Professore - che non sia un fenomeno effimero e che giovera' al Paese e a chiunque governi da questa primavera".
LA LISTA - "Il mio nome non sarà quello di una persona che prende l'iniziativa per diventare presidente del Consiglio. Non ci sarà una lista 'Monti presidente' ma rappresenterà un movimento di cittadini, di organizzazioni della società civile e del volontariato per coinvolgere me, e ci sono riusciti, e per fare insieme qualcosa per Italia". Il Professore non ha rivelato l'effettiva denominazione ma ha spiegato che "sarà, quindi qualcosa tipo 'con Monti per l'Italia'". Il presidente del Consiglio dimissionario ha poi confermato che la lista sarà unica al Senato mentre per la Camera "dipende dalle ultime intrepretazioni delle legge", demandate ai lavori tuttora in corso.
UN GOVERNO "MONTI DUE" - "Vorrei che ci fosse qualcosa di simile a un governo 'Monti due' per far vedere che nel mio volto non c'è la cattiveria del tassatore ma che ho fatto delle cose per il bene degli italiani", ha detto il professore.
IL PDL DI BERLUSCONI E BRUNETTA - Sulla ideale lavagna dove segna i nomi di innovatori e conservatori, oltre ai nomi nella sinistra ce n'e' uno anche nel Pdl. Quello di Renato Brunetta, spina nel fianco della linea economica di Mario Monti e anche oggi citato dallo stesso presidente del Consiglio dimissionario per criticarlo. Dallo studio di Uno Mattina infatti, il Professore ha sottolineato che "ci sono molte posizioni nel Pdl che hanno impedito riforme per iniettare più concorrenza nei mercati delle libere professioni. Per esempio, dal punto di vista economico generale, penso all'onorevole Brunetta". E all'ex ministro della Pa, Monti si è rivolto osservando che "sta portando, con l'autorevolezza di un professore di una certa statura – ha sottolineato – accademica, il Pdl su posizioni piuttosto estreme e, se posso permettermi di dire, settarie". "Nel Pdl – ha aggiunto Monti – c'è molta vicinanza agli ordini professionali, ad esempio di farmarcie e altre professioni, e questo ha impedito di andare un po' più avanti nelle liberalizzazioni".
Dopo le parole di Monti, puntuali sono arrivate le reazioni. L'ex premier Silvio Berlusconi, alle accuse di estremismo e settarismo, ha replicato così dai microfoni di Radio Radio: ''Monti è un professore e i professori parlano sempre ex cathedra e non accettano di essere contraddetti. Sono lontani dalla realtà, guardano dal buco della serratura mentre hanno lo stipendio sicuro e non conoscono le difficoltà che ha un'impresa''. "Brunetta – ha ripreso – è una persona assolutamente equilibrata, come io sono equilibrato, come il nostro partito che è il partito dei moderati, il partito del ceto medio ha sempre dimostrato di essere, lontani da ogni estremismo". E, tornando all'invito rivolto questa mattina da Monti al Pd finalizzato a "tagliare le ali estreme", il Cav. ha commentato: "Che ci siano in politica delle ali estreme a sinistra e un po' meno a destra e che sarebbe meglio non ci fossero, è vero, chiaro. E' per questo che invito gli italiani a dare il voto ai due partiti che sono espressione di un bipolarismo maturo".
Berlusconi ha anche commentato l'operato del governo tecnico: "In un anno è successo di tutto, c'è stato il disastro del governo tecnico e siamo in piena recessione. Dobbiamo fa sapere agli italiani che noi siamo ancora qui con un'esperienza conquistata in 10 anni di governo e che abbiamo un programma per tirare fuori il Paese dalla recessione". Tornando poi sull'accusa rivolta dal Professore al Pdl sulle mancate liberalizzazioni, il Cav. ha affermato: ''Continua a dire bugie, gli ha risposto bene Brunetta''. Berlusconi ha poi invitato gli italiani "a votare e a non disperdere il voto verso i partitini''.
Una battuta è arrivata anche sulla presenza mediatica di Monti: "Ha parlato quattro volte al giorno per tredici mesi mettendosi in mostra. Io ero in silenzio. Adesso fa le stesse cose che faccio io, ma se lo fa lui non è scandalo. Se lo faccio io sì...''. Infine, l'ex premier ha commentato così l'intervento di Monti: "Inizio seriamente a dubitare della capacità di giudizio del presidente del Consiglio".
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